TIPOLOGIA PROVE EDIZIONE 2008

I test delle semifinali sono test scritti di circa 100 item del tipo a risposta multipla.
I test delle finali saranno presentati in forma scritta su maxischermo e alle squadre partecipanti verrà chiesto di rispondere oralmente via via che il quesito verrà proposto.

Sia nelle semifinali che nelle finali le tre aree della grammatica che verranno indagate sono: morfologia, sintassi e morfologia lessicale (formazione delle parole).

Gli argomenti su cui vertono le prove si ripetono in parte nei tre ordini di scuola ma con un grado di complessità crescente (ad esempio se nelle prove della scuola primaria verranno evitati i casi problematici questi potranno essere introdotti nelle prove dei due ordini successivi).

Gli argomenti dei test saranno indicativamente i seguenti:

5a classe della scuola primaria
  • distinzione tra parole variabili e invariabili
  • riconoscimento della concordanza tra parole variabili in frasi semplici
  • riconoscimento e formazione di tempi e modi verbali
  • distinzione tra essere usato come verbo ausiliare e come copula
  • distinzione tra avere usato come verbo ausiliare e come verbo principale
  • riconoscimento delle principali parti del discorso
  • individuazione del soggetto esplicito in frasi semplici
  • riconoscimento dei tipi di formazione di parole composte
  • riconoscimento di prefissi e suffissi di derivazione, e del significato di alcuni tra i più frequenti
  • riconoscimento della trasformazione delle parti del discorso in alcune derivazioni (es. bello aggettivo > bellezza nome)
3a classe della Scuola secondaria di primo grado
  • riconoscimento delle principali parti del discorso e capacità di distinguere forme omografe che appartengono a classi di parole (o classi lessicali) diverse o realizzano funzioni grammaticali diverse
  • riconoscimento del valore attributivo o predicativo degli aggettivi
  • distinzione del valore aggettivale o pronominale di alcune classi di parole e del valore aggettivale o avverbiale dei quantificatori molto, tanto, troppo, poco
  • distinzione tra uso di essere come copula e come verbo ausiliare (anche nella diatesi passiva o nei costrutti impersonali) o come verbo lessicale bivalente (esempio: Maria è dei nostri, Maria è a casa, Il libro è di Maria)
  • individuazione del soggetto di frasi implicite
  • individuazione del complemento oggetto diretto
  • complementi obbligatori e facoltativi nella frase semplice
  • uso del congiuntivo nella subordinazione
  • distinzione dei diversi valori semantici di una congiunzione subordinante
  • riconoscimento e manipolazione della forma attiva e passiva del verbo
2a classe della Scuola secondaria di secondo grado
  • discriminazione tra forme omografe che rimandano a funzioni grammaticali diverse (esempio: che; mentre, la, dopo, quando , ecc.)
  • discriminazione tra valore di subordinatore o di mero segnale discorsivo di alcuni connettivi (esempio: comunque)
  • riconoscimento dei complementi predicativi del soggetto e dell’oggetto
  • riconoscimento del genitivo oggettivo e soggettivo
  • discriminazione tra i diversi valori del si in italiano
  • riconoscimento del valore frasale sotteso alle nominalizzazioni e individuazione dei complementi da esse retti
  • individuazione della reggenza di verbi-nomi-aggettivi
  • ricostruzione di catene anaforiche e individuazione dell’antecedente di una ripresa anaforica
  • riconoscimento delle catene di derivazione (esempio: centro > centrale > centralizzare N> AGG > VERBO)
  • discriminazione tra uso aggettivale o verbale nei participi italiani (esempio: sono deciso a darti guerra versus ho deciso di darti guerra)
  • posizione e riconoscimento del soggetto in frasi complesse contenenti una o più subordinate esplicite e implicite
  • valori semantici e aspettuali dei tempi verbali (esempio: imperfetto per eventi passati, imperfetto di simultaneità, imperfetto di cortesia per eventi presenti o futuri)
  • individuazione / esplicitazione della variazione del grado di certezza di un'asserzione legata all'uso dei modi verbali
  • trasformazioni grammaticali implicate nel passaggio dal discorso diretto al discorso riportato o indiretto