TIPOLOGIA PROVE

Le prove delle eliminatorie saranno, per l’edizione 2011-2012, esercizi delle tipologie rese disponibili dalla piattaforma net learning: quesiti a scelta multipla (una o più risposte da un set di alternative);cloze multiscelta (riempimento di spazi vuoti selezionando la risposta da un menù a tendina); cloze a risposta breve (riempimento di spazi vuoti digitando la risposta con o senza aiuto); quesiti a corrispondenza (abbinamento di elementi raggruppati a sinistra con elementi raggruppati a destra in un menù a tendina).

Le tipologie saranno presenti anche nella simulazione di cui all’art. 11.

Le prove delle semifinali saranno test scritti del tipo a risposta multipla.

I test delle finali saranno domande a risposta aperta e giochi linguistici. Tali domande saranno presentate in forma scritta su maxischermo; alle squadre partecipanti verrà chiesto di consegnare i fogli su cui avranno appuntato via via la risposta a ciascun quesito; la giuria leggerà la risposta fornita da ciascuna squadra e attribuirà il punteggio.

In tutte le prove verranno indagate le seguenti aree della grammatica: morfologia, sintassi, morfologia lessicale, semantica lessicale. Sono inoltre previsti quesiti sulla testualità e giochi linguistici. Tali argomenti sono riportati nell'Allegato A), che segue.

Gli argomenti su cui vertono le prove si ripetono in parte nei tre ordini di scuola ma con un grado di complessità crescente (ad esempio, se nelle prove della scuola primaria verranno evitati i casi problematici questi potranno essere introdotti nelle prove dei due ordini successivi).

Gli esercizi proposti fanno uso soprattutto di materiali originali e naturali, attinti alla stampa, a Internet, ad opere letterarie, al parlato televisivo o radiofonico.

I quesiti delle finali oltre a vertere sugli argomenti indicati nella lista che segue riguarderanno anche aspetti relativi alla variabilità linguistica, all’appropriatezza pragmatica e all’uso della lingua in diversi contesti e in relazione a diversi registri.

Si ricorda che, visitando il sito delle Olimpiadi (http://www.leolimpiadidellalinguaitaliana.it) o quello della Scuola organizzatrice (http://www.istitutodovidio.it), è possibile reperire e scaricare le prove proposte nelle precedenti edizioni.



5a classe della scuola primaria

1.1. Morfologia: distinzione tra parole variabili e invariabili.

1.2. Morfologia: riconoscimento delle principali parti del discorso.

1.3. Morfologia: riconoscimento e formazione di tempi e modi verbali.

1.4. Morfologia lessicale: riconoscimento delle parti del discorso a cui appartengono i componenti di parole composte: es. cassapanca Nome + Nome; giallorossi Aggettivo + Aggettivo, apriscatole Verbo + Nome.

1.5. Morfologia lessicale: riconoscimento di prefissi e suffissi di derivazione, e del significato di alcuni tra i più frequenti: es. arcistufo arci- prefisso con valore superlativo, megaraduno mega- prefisso che significa “molto grande”, bellezza – ezzasuffisso che forma nomi astratti di qualità da aggettivi.

1.6. Morfologia lessicale: riconoscimento della trasformazione delle parti del discorso in alcune derivazioni: es. bello aggettivo >bellezza nome; esercitare verbo >esercitazione nome.

1.7. Sintassi: riconoscimento della concordanza tra parole variabili in sintagmi (aggettivo + nome) e nella frase semplice (soggetto e verbo) es. i miei amici; Le bambine sono uscite; il gatto è buono.

1.8. Sintassi: distinzione tra essere usato come verbo ausiliare e essere usato come copula: es. Mario è arrivato a casa; Mario è un maestro di musica.

1.9. Sintassi: distinzione tra avere usato come verbo ausiliare e avere usato come verbo principale: es. Mario ha mangiato al ristorante, Mario ha due sorelle.

1.10. Sintassi: individuazione del soggetto esplicito in frasi semplici: es. Al mare arrivano turisti da ogni nazione europea.

1.11. Sintassi: trasformazioni grammaticali implicate nel passaggio dal discorso diretto al discorso riportato o indiretto.

1.12. Semantica lessicale: individuazione di relazioni di significato tra parole in contesto: sinonimia (alzare / levare, viso / volto, cattivo / malvagio),antonimia (alto / basso, vivo / morto), iponimia e iperonimia (ciclamino / fiore, coltello / posata).

1.13. Lessico: capacità di inserire in un contesto parole lessicali eliminate (cloze) scegliendo tra sinonimi

1.14. Giochi linguistici (cambio, scarto, zeppa, acrostico, limerick, cruciverba, rebus).

 

3a classe della Scuola secondaria di primo grado

2.1. Morfologia: riconoscimento delle principali parti del discorso.

2.2. Morfologia: distinzione tra forme omografe che appartengono a classi di parole diverse e realizzano funzioni grammaticali diverse: es. la (articolo) bambina è guarita, la (pronome personale) vedrò domani; credi che (congiunzione) si debba uscire? La casa che (pronome relativo) ho comprato è da ristrutturare.

2.3. Morfologia: distinzione del valore aggettivale o pronominale di alcune classi di parole e del valore aggettivale o avverbiale dei quantificatori molto, tanto, troppo, poco: es. Questa (aggettivo) penna è di Mario, quella (pronome) è mia (pronome); Ho mangiato molte (aggettivo) caramelle, Ho mangiato molto (avverbio).

2.4. Sintassi: individuazione del soggetto di frasi implicite es. Maria è contenta di arrivare a casa.

2.5. Sintassi: individuazione del complemento oggetto diretto.

2.6. Sintassi: individuazione nella frase semplice di complementi (o espansioni) obbligatori e facoltativi: es. Mario (soggetto, espansione obbligatoria) cammina nel parco (complemento facoltativo) con il suo cane (complemento facoltativo) ogni pomeriggio (complemento facoltativo).

2.7. Sintassi: riconoscimento del valore attributivo o predicativo degli aggettivi: es. la buona (attributivo) notizia si è diffusa; Maria è bella (predicativo).

2.8. Sintassi: distinzione tra uso di essere come copula e come verbo ausiliare (anche nella diatesi passiva o nei costrutti impersonali) o come verbo lessicale: es. Maria è una nostra alunna (copula), Maria è arrivata a casa (ausiliare), Maria è stata assunta ieri (ausiliare passivo), Si è parlato a lungo del disastro aereo (ausiliare in verbo impersonale), Il libro è di Maria (verbo lessicale); Maria è a casa (verbo lessicale).

2.9. Sintassi: uso del congiuntivo nella subordinazione: es. Credo che sia meglio andare; suppongo tu debba partire.

2.10. Sintassi: riconoscimento e manipolazione della forma attiva e passiva del verbo.

2.11. Sintassi: trasformazioni grammaticali implicate nel passaggio dal discorso diretto al discorso riportato o indiretto.

2.12. Sintassi e semantica: distinzione dei diversi valori semantici di una congiunzione subordinante: es. mi chiedo se (interrogativa indiretta) tu sia felice; se (ipotetica) arriverò in tempo prenderò un caffè.

2.13. Semantica lessicale: individuazione di relazioni di significato tra parole in contesto: sinonimia (alzare / levare, viso / volto, cattivo / malvagio), antonimia (alto / basso, vivo / morto), iponimia e iperonimia (ciclamino / fiore, coltello / posata); polisemia.

2.14. Lessico: capacità di inserire in un contesto parole lessicali eliminate (cloze) scegliendo tra sinonimi.

2.15. Figure del significato (metafore, similitudini, iperbole, perifrasi, ecc.).

2.16. Giochi linguistici (cambio, scarto, zeppa, acrostico, limerick, cruciverba, rebus).

 

2a classe della Scuola secondaria di secondo grado

3.1. Morfologia lessicale: riconoscimento delle catene di derivazione: es. centro > centrale > centralizzare Nome > Aggettivo > Verbo.

3.2. Sintassi: riconoscimento del gruppo nominale (sintagma) nelle diverse funzioni sintattiche: es. gruppo del soggetto: Mario (sintagma nominale costituito dal solo nome) è stanco; Mario, il mio migliore amico, (sintagma nominale con apposizione e attributi) è stanco; Mario, che ha camminato tutta la mattina, (sintagma nominale con subordinata relativa) è stanco; La casa di Giovanni (sintagma nominale con complemento di specificazione) è accogliente; es. gruppo dell’oggetto: Ho incontrato Mario (sintagma nominale costituito dal solo nome); Ho incontrato Mario, il mio migliore amico, (sintagma nominale con apposizione e attributi), Ho incontrato Mario, che mi ha salutato calorosamente (sintagma nominale con subordinata relativa), Ho visitato la casa di Giovanni (sintagma nominale con complemento di specificazione).

3.3. Sintassi: riconoscimento del soggetto in frasi complesse contenenti una o più subordinate esplicite e implicite: es. In italiano gli aggettivi si accordano in genere e numero con il nome / a cui (soggetto sottinteso uguale alla frase precedente) si riferiscono, / così come avviene (verbo impersonale) nelle lingue romanze. / Tale accordo è obbligatoriamente marcato sia sugli aggettivi attributivi sia su quelli predicativi.

3.4. Sintassi: riconoscimento dei complementi predicativi del soggetto e dell’oggetto: es. Mario è stato eletto preside per un triennio; Mario ha ritenuto Giovanni colpevole del furto.

3.5. Sintassi: discriminazione tra forme omografe che rimandano a più funzioni grammaticali: es. Mentre (congiunzione subordinante temporale) uscivo di casa squillò il telefono; se si accorciano troppo, si può essere colpiti da malattie degenerative, mentre (congiunzione coordinante avversativa), se diventano troppo lunghi, può insorgere il cancro.

3.6. Sintassi: discriminazione tra i diversi valori del si in italiano (Si vendono auto usate; Maria e Paolo si amano; Mario si lava le mani; ecc.).

3.7. Sintassi: riconoscimento del valore frasale sotteso ai nomi d’azione e individuazione dei complementi da essi retti: es. Tutti hanno apprezzato l’esecuzione (nome deverbale, nome di azione) della sonata di Bach (complemento oggetto di esecuzione) di Pollini (soggetto di esecuzione) = Tutti hanno apprezzato come Pollini ha eseguito la sonata di Bach.

 

3.8. Sintassi: discriminazione tra uso aggettivale o verbale nei participi italiani e delle reggenze preposizionali implicate: es. sono deciso a darti guerra vs ho deciso di darti guerra.

3.9. Sintassi: discriminazione tra funzione restrittiva e funzione appositiva di una proposizione relativa: es. Il ragazzo che è appena entrato è mio fratello vs. Mario, che è un medico, ha cercato subito di rendersi utile.

3.10. Sintassi: Ricostruzione di catene anaforiche e individuazione dell’antecedente di una ripresa anaforica: es. Moltissimo tempo fa, quando si filava ancora la lana, nelle campagne vivevano due poveri contadini, marito e moglie. Sebbene (soggetto sottinteso, anafora zero) fossero molto poveri, (soggetto sottinteso, anafora zero) desideravano moltissimo d'avere un figlio.

3.11. Sintassi: discriminazione tra le diverse forme di sostituenti nelle catene di referenza (iperonimi, sinonimi, pronomi, particelle avverbiali).

3.12. Sintassi: individuazione / esplicitazione della variazione del grado di certezza di un'asserzione legata all'uso dei modi verbali: es. Penso di arrivare alle otto; penserei di arrivare alle otto.

3.13. Sintassi: trasformazioni grammaticali implicate nel passaggio dal discorso diretto al discorso riportato o indiretto.

3.14. Sintassi: trasformazioni grammaticali implicate nella variazione del tempo verbale della proposizione reggente: es. penso che non arriverai in tempo; pensavo che non saresti arrivato in tempo.

3.15. Sintassi e semantica: valori semantici e aspettuali dei tempi verbali: es. imperfetto di cortesia (in luogo del condizionale presente): es. volevo aggiungere un’ultima riflessione / vorrei aggiungere un’ultima riflessione.

3.16. Semantica lessicale: individuazione di relazioni di significato tra parole in contesto: sinonimia (alzare / levare, viso / volto, cattivo / malvagio), antonimia (alto / basso, vivo / morto), iponimia e iperonimia (ciclamino / fiore, coltello / posata); polisemia.

3.17. Lessico: capacità di inserire in un contesto parole lessicali eliminate (cloze) scegliendo tra sinonimi.

3.18. Testualità: riorganizzazione della coerenza testuale di un testo segmentato e scomposto.

3.19 Figure del significato (metafore, similitudini, iperbole, perifrasi, ecc.).

3.20Giochi linguistici (cambio, scarto, zeppa, acrostico, limerick, cruciverba, rebus).